Nel gennaio 2014 Bottega ha inaugurato il primo Prosecco Bar sulla nave Cinderella del gruppo Viking, compagnia di navigazione che opera nel Mar Baltico con una flotta di traghetti e navi da crociera. Nella primavera 2015 il format ha trovato spazio ad Abu Dhabi (Emirati Arabi), nel dehor bar dell’hotel Intercontinental e nel dicembre 2015 a Birmingham (UK), presso il Resorts World Birmingham, realizzato dal gruppo malese Genting.

2014 – Barricaia invecchiamento grappe. A Pianzano è stato attrezzato un nuovo spazio per l’invecchiamento, che consente lo stoccaggio complessivo di 900 ettolitri di grappa in botti, tonneaux e barrique.

2013 – Bottega S.p.A. Il 20 marzo 2013 la Distilleria Bottega ha cambiato ragione sociale, diventando Bottega S.p.A. Le quote societarie fanno capo ai fratelli Barbara, Sandro e Stefano Bottega.

2012 – Anniversario dei 35 anni della Distilleria Bottega. La serata celebrativa della fondazione dell’azienda si è tenuta a Verona il 25 marzo 2012, in coincidenza con il Vinitaly.

2011 – Soffieria Alexander. Dopo un’accorta ristrutturazione nella sede storica di Pianzano viene aperta la nuova soffieria, dove nascono le bottiglie artistiche Alexander nel rispetto della tradizione del vetro soffiato.

2009/2011 - Amarone & Brunello. Tra il 2009 e il 2011 l’azienda allarga la propria produzione vinicola alla Valpolicella (Veneto) e a Montalcino (Toscana). Questo processo si concretizza nell’acquisizione e nelle gestione diretta di due cantine in loco. Nella prima a Pescantina (VR) si producono il celebre Amarone, Ripasso e Recioto. Nella seconda, a Montalcino (SI), ha origine il Brunello, principe dei vini italiani.

2009 – Nuova cantina. Adiacente alla sede di Bibano, viene inaugurata la nuova cantina per la produzione del Prosecco e degli altri spumanti.

2007 – Nuova sede a Bibano. La Distilleria Bottega si trasferisce a Bibano di Godega S.U. (TV), a 50 km da Venezia, nei pressi di Conegliano Veneto, capitale del Prosecco e cuore pulsante della tradizione della grappa. La sede è costituita da una grande casa colonica ottocentesca, ristrutturata nel pieno rispetto dei più evoluti criteri di tutela ambientale e circondata da 10 ettari di vigneti.

2003 – La grappa Spray. Riscuote grande successo questa grappa racchiusa in una bottiglia dotata di vaporizzatore. È l’ideale per profumare caffè, dolci, risotti, crostacei e sigari.

1995 – Fragolino. La tradizione del Fragolino, recuperata e sviluppata dalla Distilleria Bottega, permette all’azienda di incrementare fortemente il suo fatturato.

1992 - Cantina dei Poeti. Nel segno della tradizione di famiglia nasce Il Vino dei Poeti, un Prosecco spumante, che apre all’azienda anche il mercato dei vini.

1987 – Nasce il marchio Alexander. Al marchio Bottega si affianca il marchio Alexander, destinato a consumatori sempre più colti e raffinati, tra cui anche i giovani e le donne. La Distilleria Bottega inizia a varcare i confini nazionali.

1985 – Vetro soffiato. Nasce la prima bottiglia in vetro soffiato che regala alla grappa un packaging innovativo, prezioso ed elegante. In questo modo si crea un legame indissolubile con Venezia che diventa un punto di riferimento artistico e culturale.

1983 – Fratelli Bottega. Alla morte del fondatore il figlio Sandro, coadiuvato dai fratelli Barbara e Stefano, assume la direzione dell’azienda. Nel giro di pochi anni la Distilleria Bottega esce dall’anonimato, grazie a un innovativo sistema di distillazione e alla riduzione del grado alcolico che rende la grappa più morbida e delicata.

1977 – Fondazione della Distilleria Bottega. Nel 1977 Aldo Bottega trasferisce a Pianzano di Godega (TV) la propria attività, scegliendo la denominazione sociale definitiva: Distilleria Bottega. Alla fine degli anni ’70 l’azienda è una piccola realtà che opera nel mercato locale della grappa.

Anni ’50 e ‘60 – Aldo Bottega. Allargando alla grappa la passione paterna, Aldo Bottega fa un efficace apprendistato presso i migliori mastri distillatori di Conegliano. In questo modo riesce a carpire i segreti di un mestiere affascinante, per poi sviluppare alcune innovative intuizioni tecniche, tra cui le prime grappe di monovitigno. L’innato spirito imprenditoriale lo spinge a fondare la propria distilleria.

Anni ‘20 – Domenico Bottega. La Distilleria Bottega ha alle spalle una storia di tre generazioni, impegnate nel mondo del vino e della grappa. Negli anni ’20 Domenico Bottega era un commerciante di vino. Enologo appassionato, sapeva riconoscere direttamente nel vigneto le uve migliori.

ROSINA ZAMBON BOTTEGA: FONDATRICE DELLA DISTILLERIA BOTTEGA

Il 12 dicembre 2008, si è spenta Rosina Zambon Bottega.

Donna volitiva e intraprendente, era nata 68 anni fa ad Arborea in Sardegna, in quanto figlia di emigrati veneti che nel corso degli anni '30 si erano stabiliti nell'isola al seguito dei progetti di bonifica dell'era fascista.

Negli anni '60 la famiglia rientrò in Veneto e Rosina iniziò a lavorare per una distilleria della zona di Conegliano. Qui conobbe Aldo Bottega che divenne suo marito. Insieme a un socio nel 1967 iniziarono la propria avventura imprenditoriale, rilevando la Distilleria Sartor. Dieci anni dopo, nel 1977, fondarono la Distilleria Bottega, dando il proprio nome a un'attività che assorbiva totalmente entrambi.

Nel 1983 Rosina, in seguito alla prematura scomparsa del marito, si ritrovò ad un bivio, ma non si perse d'animo. Con coraggio e tanto lavoro, insieme al diciannovenne figlio Sandro, decise di proseguire un percorso che si presentava irto di difficoltà. Ben presto anche Barbara e Stefano, i due figli più giovani, diventarono parte integrante di quella che era all'epoca una piccola azienda a conduzione famigliare. Tutti insieme, nel corso degli anni, hanno contribuito a una crescita costante e progressiva, che ha trasformato la Distilleria Bottega in una solida realtà imprenditoriale capace di contraddistinguersi per qualità e innovazione.

Rosina Zambon Bottega era un imprenditrice completa, dotata di non comune spirito d'iniziativa e di grandi capacità direttive. Sapeva riconoscere al primo sguardo le vinacce di qualità, per produrre grappe morbide e profumate. Aveva la sensibilità del mastro distillatore e si trovava a proprio agio tra gli alambicchi, affascinata dalla magia alchemica della distillazione. Il suo gusto per la qualità e per la bellezza è stato alla base della creazione di molti nuovi distillati e di alcune innovative soluzioni di packaging, applicate alle bottiglie. I suoi modi diretti e sinceri si sono sempre contraddistinti per un giusto equilibrio di affetto e autorevolezza. Negli ultimi anni una lunga malattia aveva ridotto la sua presenza in azienda. Tuttavia l'amore per la realtà produttiva, anche ultimamente, la spingeva di tanto in tanto nella nuova sede di Bibano di Godega, di cui era giustamente orgogliosa.

La grappa "glamour"

Rosina Zambon Bottega, conosciuta ai più come Rosy, ha contribuito con i marchi Alexander e Bottega a far conoscere la grappa a diversi personaggi del mondo dello spettacolo. Insomma, i cosiddetti vip, capaci spesso di creare tendenze e di influenzare i consumi.

In quest'ottica è stata promotrice del "Premio Bottega", un riconoscimento attribuito periodicamente a un maestro dell'arte, del cinema, della letteratura, della cultura e dello sport che sia stato capace di rappresentare più di ogni altro l'ingegno, la creatività e l'intelligenza del nostro paese. Nata in sordina, questa manifestazione ha acquisito nel tempo una fisionomia ben definita. La prima edizione è stata un omaggio Aldo Bottega, fondatore della distilleria e uomo che ha fatto della distillazione un'arte. Le successive riportano i nomi prestigiosi di: Carlo Bo, Leone Piccioni, Bernardo Bertolucci, Ettore Scola, Alberto Sordi e Dino Zoff.

Rosina Zambon Bottega era legata da una lunga amicizia ad Al Bano Carrisi e a Stefania Sandrelli. Quest'ultima insieme al compagno Giovanni Soldati le ha dedicato le seguenti parole: "Rosina, un nome tenero, fragile, profumato di bambina sorridente, sorridente alla vita, presa di petto con tenacia, con la forza della giustizia, con l'istinto di una grande donna, la prima di una bellissima famiglia, con il sostegno dell'amore dato e ricevuto, con la consapevolezza di essere la pietra miliare per tutti nel lavoro e nella vita. Ti ricordo ancora esuberante, seduta accanto al grandecamino in distilleria che mi salutavi affettuosa e allegra… serena. Mi inchino al tuo cospetto in un ultimo saluto".

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